La storia delle tende

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La storia delle tende

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A far nascere l’ idea delle tende fu il Rococò, un movimento artistico che si diffuse in Francia durante il regno di Luigi XVI. Luigi_XVI_di_Francia_1
Durante questo periodo, infatti, venne introdotto nell’arredamento quanta più eleganza e quanta più ricercatezza nello stile: prima di allora, infatti, le finestre erano molto piccole e strette, e queste erano schermate utilizzando della

carta oleata e incerata. Le tende erano decorate con fantasie elaborate e con colori particolari, in modo da soddisfare le esigenze di tipo estetico, quindi erano veri e propri elementi di arredo e di ornamento.

Durante il regno di Luigi XVI, infatti, le fabbriche di Lione produssero disegni leggendari e sete molto luminosi, mentre da Venezia furono importati velluti, broccati ricamati e damaschi. Inoltre, vi fu l’ introduzione di mantovane per permettere di occultare alla vista eventuali aste e anelli.

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Durante l’ impero napoleonico, invece, quindi alla fine del XVIII secolo, si affermò lo “stile impero”, quindi con tende scorrevoli che cadevano fino al pavimento e che potevano essere raccolte utilizzando bracciali e potevano essere abbellite con particolari drappeggi.
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Durante l’ Ottocento, invece, la classe borghese si arricchì, e quindi per esibire la propria ricchezza, vennero utilizzate proprio le tende più particolari, con fantasie e stoffe particolarmente ricercate e pregiate. Lo stile dell’ arredamento elaborato si rispecchiò anche nelle tende, particolarmente pompose e voluminose.

Nel novecento, invece, si ritornò ad uno stile più semplice e sobrio, da cui derivano le tende come oggi si intendono. Poi, col passare del tempo,sono state inventate sempre tipologie diverse di tende, per soddisfare qualsiasi tipo di tenda e per qualsiasi tipo di situazione.

Il futuro, invece, inventiamolo noi!

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